“Rem Koolhaas ha ampliato le possibilità dell’architettura – scrive nella motivazione Sejima – focalizzandosi sulle relazioni tra le persone e lo spazio. Crea edifici che stimolano l’interazione tra le persone, raggiungendo in questo modo ambiziosi obiettivi per l’architettura. La sua influenza nel mondo va ben oltre l’architettura, ispira infatti persone dei più svariati campi disciplinari che traggono grande libertà dal suo lavoro”.






In queste notti calde d’estate i pensieri si fanno vagheggianti nell’aree complice la voglia di vacanza, di mare e di avventure.
IL MUSEO GUGGENHEIM E YOUTUBE LANCIANO LA RICERCA DEL VIDEO ONLINE PIÙ CREATIVO
La realizzazione di una società utopica è da sempre tra le aspirazioni dell’umanità. E l’impulso utopistico è sempre stato presente anche in contesti più ristretti quali i gruppi artistici. Lungo i più svariati periodi storici gli artisti si aggregano in gruppi che, nel loro vivere quotidiano, si rifanno a inclinazioni utopistiche. Spesso si chiamano confraternite o collettivi, per distinguersi da un metodo sociale convenzionale, anzi, quasi rifuggendolo. La Lega di San Luca, i Preraffaelliti, William Morris e Arts and Crafts, in un excursus storico fino a giungere al movimento De Stijl e alla Bauhaus. 
È uscito al pubblico il secondo numero della rivista MokaMagazine. Ringraziamo tutti gli artisti che hanno partecipato, per l’ottimo livello del materiale pubblicato.
VILLA PISANI – STRA
