Biografia
Angela Caporaso è nata in provincia di Caserta dove tutt'ora vive dopo una lunga parentesi fiorentina.
Il suo amore per la pittura risale ai tempi dell'infanzia in quanto è una cosiddetta figlia d'arte e difatti le donne della sua famiglia hanno sempre dipinto.
Si è dedicata soprattutto al collage e alla poesia visiva contaminando segno e colore, font e immagine, letteratura e pittura, quasi come se un solo media non bastasse ad esprimere la complessità dei suoi fantasmi.
Nel 1999, a Limatola (BN) nel corso della rassegna "Il Trionfo del Tempo e del Disinganno" ha organizzato un vernissage,"Le mille Emily" con una presentazione di Luigi Romolo Carrino, dedicato alla poetessa E. Dickinson.
La sua mostra "Tondelli Imperfetti" omaggio allo scrittore P.V. Tondelli ha suscitato interesse nazionale.
Nel dicembre 2002 la mostra è stata presentata al Tenax di Firenze, e durante l'inaugurazione c'è stata un'intervista all'autrice a cura di Marino Sinibaldi ( Fahrenheit-Radio3-Rai ).Nel marzo del 2008 la mostra è stata ospitata su Second Life.
Ha collaborato alla pagina culturale di alcuni periodici pubblicando, tra l'altro, anche su Frigidaire, mensile culturale nazionale.
Ha realizzato performance intermediali partecipando col suo racconto "EU" alla rassegna "Casertavecchia cultura per sempre" , Palazzo dei Vescovi di Caserta Vecchia.
La sua fiaba "Mariolino e l'immagine sulla lavagna" è stata messa in musica e rappresentata, tra l'altro, presso il centro culturale "Il Pilastro" di S. Maria C.V. e in varie scuole di Caserta e provincia.
Ha realizzato dei digital collage interattivi dedicati allo scrittore francese Jean Genet
http://digilander.libero.it/colorigenettiani/nerogenet1.html
Nel novembre del 2007 ha organizzato il vernissage "Kauffmann 0.7..... E allora il trash si fa arte" in occasione del bicentenario della scomparsa della pittrice svizzera Angelica Kauffmann.
Nei primi mesi del 2008, nei panni del suo avatar Soya Camel ha esposto ripetutamente su Second Life, sia nelle land italiane che in quelle francofone.
Nel luglio del 2008 è prevista la sua partecipazione all'AR(t)CEVIA international art festival.
Ha esposto tra l'altro ad Aversa, San Leucio, Torino, Capua, Desio, Bologna, Napoli e Caserta.
All'attività di pittrice alterna quella di web designer.
In rete
www.angelacaporaso.com
http://digilander.libero.it/tondelli1
http://lemilleemily.altervista.org/
http://akauffmann.altervista.org/
http://h2o.altervista.org/
http://soyacamel.exibart.com/
Intervista con l'Autore:
Nata a Caserta e amante di Pier Vittorio Tondelli, scrittore della gioventù emiliana.Cosa ti ispira questo scrittore dall'animo così nostalgico?
Generalmente si considera Pier Vittorio Tondelli uno scrittore legato soprattutto agli anni ottanta e questo è senz'altro vero se però escludiamo dalla sua produzione letteraria il suo primo libro, e cioè la raccolta di racconti "Altri Libertini". Un libro che seppur pubblicato quasi trent'anni fa conserva ancora intatta tutta la sua straordinaria freschezza.
Ed io ho sempre legato, nel mio immaginario, "Altri Libertini" agli anni settanta e al '77, ovvero alla mia adolescenza.
Erano anni violenti, d'accordo, ma anche anni straordinariamente magici e creativi; anni in cui si pensava di poter cambiare il mondo cambiando prima di tutto noi stessi; infatti non a caso allora , "il personale era politico". Gli anni insomma in cui si voleva portare, per dirla coi sessantottini, "la fantasia al potere".
C'era Andrea Pazienza e c'era Claudio Lolli, i Clash, le Radio libere, le femministe e la cosiddetta controinformazione. Era il '77 insomma.e, forse a qualcuno sembrerà strano, ma il '77 c'è stato anche a Caserta, e, c'ero anch'io...
Pop art: allegra, vivace, ironica. Rappresenta la tua personalità?
No; caratterialmente sono abbastanza introversa ed amo la solitudine.
Ma senza un minimo di ironia secondo me non c'è creatività, così come non c'è creatività senza colori.
Faccio un esempio, ultimamente, per partecipare al festival "Lire en fête 08" che si terrà ad ottobre in Francia, in cui era richiesto di confrontarsi con un personaggio letterario, io ho scelto Pippi Calzelunghe - Fifi Brindacier, per i francesi- http://lirenfete08.blogspot.com/2008/06/pipi-langstrup-astrid-lindgren.html , e a dire dell'organizzatrice, i miei colori e il movimento espresso nell'opera bene interpretano l'energia e la gioia di vivere di Pippi.
Bene, io penso che abbia ragione. Così come ha avuto ragione chi ha paragonato, e questo per ritornare a Tondelli, la freschezza e l'irruenza della prosa tondelliana all'irruenza creativa e scanzonata che traspare dai miei collage.
E poi.pop art..si, perché la cultura non ha confini; non c'è una "cultura alta" e una "cultura bassa". C'è il fumetto e c'è la poesia. C'è la pubblicità in tv e c'è il cinema d'essai. C'è Erik Satie e ci sono i Queen..qual è il problema?
E' difficile per un'artista contemporanea posta al centro di un bombardamento mediatico ed informatico tipico della comunicazione odierna, ricercare uno stile personale?
Non saprei; secondo me l'importante è riuscire ad esprimere "il proprio mondo"; o almeno tentare . Certo: può risultare difficile o quantomeno complicato trovare il modo per farlo.
Ma non credo che la difficoltà sia prodotta da un "eccesso" di informazione, quanto piuttosto sia una difficoltà insita nel "fare arte".
Io intendo il linguaggio artistico come una continua evoluzione e sperimentazione.
Non mi sono posta il problema dell'essere "originale" a qualsiasi costo.
Per me l'importante è esprimere ciò che sento; o perlomeno tentare.contaminare.
Contaminare i vari media: arte e letteratura; arte e tecnologia.
Un incontro amoroso: in una galleria d'arte, in un ristorante romantico o in "Second Life"?
Ho cominciato a frequentare Second Life nei panni del mio avatar Soya Camel soprattutto per esigenze artistiche, e a tale proposito segnalo questo articolo in cui se ne parla http://guide.dada.net/arte_moderna/interventi/2008/06/332479.shtml.
Devo ammettere però che durante i lunghi mesi trascorsi immersa nell'universo virtuale della Linden Lab in cerca di spazi espositivi immaginari che potessero ospitare le mie opere, di incontri insoliti me ne sono capitati parecchi. Secondo me è che molti utenti smettono di considerare Second Life soprattutto un gioco ed incominciano a proiettare sull'avatar tutta una serie di problematiche emotive che sono proprie dell'essere umano.
Comunque io , da questo punto di vista sono rimasta piuttosto all'antica, e pur amando il fantastico, penso che non vi sia nulla di più romantico di una cenetta intima..magari sorseggiando dell'ottimo vino.
Essere artista ed essere donna viene considerata una marcia in più o un ostacolo da superare in Italia in cui sopravvive una mentalità marcatamente maschile?
In Italia essere donna rimane comunque una difficoltà, e non solo per un'artista.
Anche se probabilmente, a leggere i manuali di storia dell'arte, da cui le pittrici sono state "sapientemente" escluse, si potrebbe affermare che forse nessuna categoria di artisti è mai stata così discriminata come le artiste visive.
Dal Rinascimento in poi le donne che si sono occupate di arte sono state tantissime, eppure i testi usati a scuola non ne parlano. gli storici d'arte le hanno sempre ignorate.
Perché? Forse per ignoranza, pigrizia, pregiudizio maschile.non saprei.
Da qui ne consegue che i più non sanno chi era Artemisia Gentileschi o Camille Claudel, Susanne Valadon o Jeanne Hébuterne.
E tutt'oggi i galleristi, su un'artista donna sono propensi ad investire meno. Questo almeno in Italia; all'estero probabilmente è diverso.
Ultimamente, nel maggio 2008, ho partecipato ad una collettiva di solo artiste dal titolo "Altilcorpoèmio"
http://www.women.it/oltreluna/altilcorpoemio/altilcorpoemio.htm
Elenco delle opere:
Image_01: AP - tecnica: collage - anno: 1999
Image_02: Avanzando - tecnica: collage - anno: 1993
Image_03: Avatar habilis - tecnica: elaborazione digitale - anno: 2008
Image_04: Colimì 02 - tecnica: collage - anno: 1993
Image_05: Collage con l'Avatar - tecnica: collage - anno: 2008
Image_06: Dea e Avatar - tecnica: elaborazione digitale - anno: 2008
Image_07: H2o-l'acqua non è una merce - tecnica: installazione - anno: 2003
Image_08: Kauffmann and Minerva - tecnica: mista - anno: 2007
Image_09: Sole - tecnica: collage - anno: 1999
Image_10: Soya indossa un collage di A.Caporaso - tecnica: elaborazione digitale - anno: 2008
Image_11: Ven - tecnica: mista - anno: 2007
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